Bando FABER: innovazione dei processi produttivi

Finalità

La Regione Lombardia ha pubblicato il bando FABER “Contributi per investimenti finalizzati all’ottimizzazione e all’innovazione dei processi produttivi delle micro e piccole imprese manifatturiere, edili e dell’artigianato“.

Il bando è finalizzato a sostenere le micro e piccole imprese manifatturiere, edili e artigiane per la realizzazione di investimenti produttivi, incluso l’acquisto di impianti e macchinari inseriti in adeguati programmi di investimento aziendali volti a:

  • ripristinare le condizioni ottimali di produzione mediante interventi di ammodernamento macchinari, impianti e attrezzature anche mediante, a titolo esemplificativo, l’utilizzo di tecnologie digitali;
  • massimizzare l’efficienza nell’utilizzo di fattori produttivi, quali l’energia e l’acqua mediante, a titolo esemplificativo, interventi di riduzione del consumo di materie prime e altre risorse, comprese quelle energetiche;
  • interventi di riduzione dell’impiego di sostanze pericolose;
  • interventi di riduzione di rifiuti;
  • interventi di riduzione delle emissioni inquinanti;
  • ottimizzare la produzione e gestione dei rifiuti favorendo la chiusura del ciclo dei materiali mediante, a titolo esemplificativo, interventi di riduzione al minimo della produzione di scarti di lavorazione;

interventi per la gestione degli scarti del processo produttivo come sottoprodotti; interventi per il reimpiego di alcune componenti o dell’intero prodotto, giunto alla fine di un ciclo di vita, a seguito di processi di manutenzione.

 

Beneficiari

Possono partecipare al presente bando i soggetti che, al momento della presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti:

  1. essere micro o piccola impresa con riferimento all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014, del 17 giugno 2014;
  2. avere almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia, come risultante da visura camerale, oggetto dell’intervento;
  3. essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio;
  4. essere attive da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda;
  5. non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art.1 del Reg. (CE) 1407/2013 (de minimis);
  6. non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa statale vigente;
  7. avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia).
  8. svolgere un’attività classificata come segue:
  • impresa artigiana iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio. Sono escluse le imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), ad eccezione delle imprese agromeccaniche (sezione A Codice 01.61.00) iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 ART. 13 BIS;
  • imprese manifatturiere codice Ateco 2007 sezione C;

imprese edili codice Ateco 2007 sezione F.

 

Interventi Ammissibili

Sono ammissibili al contributo, al netto di IVA, le voci di costo relative ad acquisto e relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto, se inseriti nella fattura di acquisto) di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali (art. 2423 e seguenti del Codice Civile), che riguardano esclusivamente:

  1. macchinari e impianti di produzione nuovi e attrezzature nuove strettamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento e finalizzati agli investimenti ammissibili;
  2. macchine operatrici, definite all’art. 58 del D.lgs. 285/1992 “Nuovo Codice della strada”;
  3. hardware, software e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);
  4. opere murarie connesse all’installazione dei beni materiali e nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili di cui alla lettera a).

Le spese dovranno essere sostenute (fatturate e quietanzate) a partire dal 4 gennaio 2019  e rendicontate entro 18 dicembre 2019.

 

Contributo

Il  contributo a fondo perduto è concesso, a titolo de minimis, nella misura pari al 40% delle spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 30.000 euro.

L’investimento minimo è fissato in 15.000 euro.

L’erogazione erogazione avverrà a saldo.

 

Apertura Bando

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 5 marzo 2019 ed entro le ore 12:00 del 10 aprile 2019.

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