Credito di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo

Con la Legge di Bilancio 2017 cambiano gli importi agevolabili con il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Le novità inserite dalla Legge di Bilancio 2017 riguardano sia il personale che gli investimenti strumentali, aumentano i benefici concessi alle imprese che investono in programmi di ricerca e sviluppo: il nuovo credito d’imposta è quadruplicato: da 5 a 20 milioni di euro massimi annuali e la percentuale è al 50% per tutti i tipi di investimento che le imprese adotteranno per i programmi volti all’implemento di ricerca e sviluppo.

Il piano portato avanti dalle misure della Legge di Bilancio 2017 rientra nel progetto di Industria 4.0, con il quale il Governo punta all’innovazione dell’industria italiana e allo sviluppo tecnologico delle attività produttive.

Le principali caratteristiche della disposizione di legge sono le seguenti:

Possono beneficiare delle agevolazioni tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile applicato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo; l’estensione del credito è confermata sino al 2020.

a) Lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti.

b) Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permette un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti e sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale ad
eccezione dei prototipi di cui alla lettera c).

c) Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernente nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli
studi di fattibilità, purchè non siano destinati ad uso commerciale.

d) Realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e progetti pilota destinati ad esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale ed il suo costo è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione convalida;

e) Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Ai fini della determinazione del credito di imposta sono ammissibili i costi di competenza
del periodo di imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e
sviluppo quali:

a) Costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero in
possesso di una laurea in discipline di ambito tecnico scientifico che sia:
a. Dipendente dell’impresa impiegato nelle attività di R&S;
b. In rapporto di collaborazione con l’impresa, compresi gli esercenti di arti e professioni, a condizione che
svolga la propria attività presso le strutture della medesima impresa;

b) Quote di ammortamento relative alle spese di acquisizione o utilizzo di strumenti e attrezzature di
laboratorio in relazione alla misura ed al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo nei limiti
dell’importo ottenibile applicando i coefficienti di ammortamento in vigore e con un costo unitario
maggiore o uguale a € 2.000 (al netto dell’IVA);

c) Spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati e con
altre imprese, diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono
controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;

d) Competenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica a una topografia di prodotto a semiconduttori a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne (NOTA : la presente voce comprende anche i costi relativi al personale non laureato appartenente sia alla categoria degli impiegati che degli operai).

Il credito di imposta spetta fino ad un massimo annuale di €. 20.000.000 per ciascun beneficiario riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in attività di R&S effettuata in ciascun periodo di imposta ammonti ad almeno 30.000,00 ed ecceda la media dei medesimi investimenti effettuati nei tre periodi di imposta precedenti.

Ferme restando le condizioni appena descritte il credito di imposta spetta nella misura del 50% della spesa incrementale relativa ai costi di cui alle lettere a), b), c) e d) del paragrafo precedente.

Il credito di imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativo al periodo di imposta nel corso del quale i costi sono stati sostenuti.

Con la modifica del comma 8 dell’art. 3, DL n. 145/2013, è previsto che il credito può essere utilizzato in compensazione “a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi”.
Le nuove disposizioni, ad esclusione di quelle di cui al citato comma 8, ”hanno efficacia a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016”.

Per accedere al credito d’imposta è necessario individuare la media dei costi del triennio precedente a quello in corso per i medesimi investimenti e rendicontare le spese dell’esercizio di interesse; tali attività implicano l’uso di procedure e competenze specifiche che richiedono l’intervento di un professionista esperto.

I costi rendicontati dovranno essere certificati da un soggetto preposto, un revisore dei conti o una società di revisione; i costi relativi a tale attività sono rendicontabili nel limite di € 5.000 annui.

Per approfondimenti e chiarimenti in merito alla finanza agevolata, non esitate a contattarci tramite il form presente in questa pagina.

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