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Cosa è il credito d'imposta?

Il credito d’imposta è uno sgravio fiscale tramite il quale il titolare  risulta creditore dello Stato e potrà far valere il suo credito per compensare diversi debiti, come ad esempio ridurre le imposte da versare all’Erario.

Chi sono i beneficiari?

Può essere riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato, che sviluppano qualsiasi tipo di prodotto o servizio.

La prima consulenza è gratuita.

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Quanto posso richiedere?

Le spese per le quali si vuole chiedere l’agevolazione devono essere certificate da un revisore legale. E’ possibile richedere fino ad un massimo di 5.000 euro per ciascun periodo d’imposta per il quale si intende usufruire dell’agevolazione.

La domanda di agevolazione deve essere predisposta entro la data di approvazione del bilancio per le società tenute a questo adempimento (le società di capitali) oppure entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per le altre società.

Domande Frequenti

Quali attività sono agevolabili?

L’elencazione delle attività ammissibili ricalca sostanzialmente le“Definizioni” indicate dal paragrafo1.3, punto15, della vigente “Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione” di cui alla Comunicazione della Commissione(2014/C198/01) del 27 giugno 2014 (pubblicata nella GUUEC/198 del 27 giugno 2014) relative, rispettivamente a:

Ricerca Fondamentale (lettera m) acquisizione di nuove conoscenze e studi, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette. Il decreto attuativo, all’articolo2, comma1, lettera a), ha espressamente specificato che non devono essere previsti “usi commerciali diretti” dei lavori e delle sperimentazioni riconducibili alla ricercafondamentale;

Ricerca Industriale (lettera q) pianificata e indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; incluso la creazione di componenti di sistemi complessi necessari per la ricerca industriale ad esclusione dei prototipi;

Sviluppo Sperimentale (lettera j) acquisizione, combinazione, strutturazionee utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida (DM anche gli studi di fattibilità). Rientra tra le attività agevolabili anche la produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali

Le attività di ricerca e sviluppo possono essere svolte anche in ambiti diversi da quelli scientifico e tecnologico (ad esempio, in ambito storico o sociologico).

NON si considerano attività di R&S, le modifiche ordinarie o periodiche (c.d. modifiche di routine) apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Sono agevolabili, invece, le modifiche di processo o di prodotto che apportano cambiamenti o miglioramenti significativi delle linee e/o delle tecniche di produzione o dei prodotti (quali, ad esempio, la sperimentazione di una nuova linea produttiva, la modifica delle caratteristiche tecniche e funzionali di un prodotto).

Per saperne di più scarica il nostro pdf alla normativa completa.

Quali benefici posso ottenere?

Attualmente il credito d’imposta permette, fino al 2021, di detrarre dalle tasse fino al 50% delle spese sostenute nell’anno, incrementale rispetto alla media dei tre periodi precedenti.

Le spese ammissibili sono relative a interventi effettuati in Ricerca e Sviluppo per almeno 30.000 euro, tra cui:

  •          Personale qualificato, dipendente o in rapporto di collaborazione
  •          Strumenti e attrezzature di laboratorio (sia di nuova acquisizione che di mera utilizzazione)
  •          Contratti di Ricerca stipulati con Università, Enti di Ricerca e altre imprese
  •          Competenze tecniche privative industriali

Il beneficio può raggiungere l’importo di 5 milioni di euro all’anno dal 2015 al 2021 e il modo migliore e più vantaggioso per ottenerlo è quello della definizione della progettualità dell’impresa negli anni e con il suo adeguato controllo.

Come si calcola l'agevolazione?

Il credito d’imposta è determinato nelle seguenti misure:

50% con riferimento alle quote di ammortamento delle spese di acquisizione di strumenti ed attrezzature di laboratorio e per competenze tecniche private industriali relative a invenzioni industriali e biotecnologiche;

50% limitatamente alle spese per personale altamente qualificato e ricerca extra muros, come contratti di ricerca stipulati con Università, enti di ricerca e start up innovative.

 Un esempio?

Bonus Ricerca e Sviluppo per l’anno 2017

Un imprenditore, nel 2017, effettua investimenti ammissibili per un ammontare complessivo pari a euro 650.000, di cui:

euro 450.000 riferibili ai costi per il personale impiegato nelle attività di ricerca ed euro 200.000 riferibili ai costi per i contratti di ricerca extra-muros, a fronte di investimenti rilevanti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello di prima applicazione dell’agevolazione e, precisamente:

nel 2012 per euro 400.000, di cui euro 300.000 riferibili ai costi per il “personale altamente qualificato”, euro 50.000 alle quote di ammortamento delle strumentazioni di laboratorio di costo unitario superiore a euro 2.000 al netto dell’IVA ed euro 50.000 ai costi per l’acquisizione di competenze tecniche (ad esempio, “personale non altamente qualificato”),

nel 2013 per euro 450.000, di cui euro 350.000 riferibili ai costi per il “personale altamente qualificato”, euro 50.000 alle quote di ammortamento delle strumentazioni di laboratorio di costo unitario superiore a euro 2.000 al netto dell’IVA ed euro 50.000 ai costi per l’acquisizione di competenze tecniche (ad esempio, “personale non altamente qualificato”),

nel 2014 per euro 500.000, di cui euro 400.000 riferibili ai costi per il “personale altamente qualificato” e euro 100.000 riferibili ai costi per l’acquisizione di competenze tecniche (ad esempio, “personale non altamente qualificato”).

Tenendo presente che, in base alle nuove regole, il credito di imposta compete nella misura del 50 per cento della spesa incrementale complessiva relativa a tutte le tipologie di investimenti ammissibili, non sarà necessario, una volta verificata l’esistenza di un’eccedenza di investimenti agevolabili rispetto alla media degli investimenti effettuati nel triennio (o nel diverso periodo) di riferimento, procedere alla ulteriore suddivisione di tale eccedenza in funzione dei due gruppi di voci di costo.

Nel caso di specie, pertanto, confrontando la media degli investimenti pregressi, pari ad euro 450.000 [(500.000+450.000+400.000)/3] con gli investimenti realizzati nel periodo di imposta 2017 (euro 650.000), emerge una “spesa incrementale complessiva”, pari a euro 200.000 (650.000-450.000). Applicando l’aliquota del 50 per cento alla “spesa incrementale complessiva”, il credito di imposta maturato, utilizzabile in compensazione a decorrere dal 1° gennaio 2018, ammonta a euro 100.000 (200.000×50%).

Riepilogando sinteticamente:

Investimenti effettuati nel 2017: 650.000€

Investimenti effettuati nel 2012: 400.000€

Investimenti effettuati nel 2013: 450.000€

Investimenti effettuati nel 2014: 500.000€

Totale investimenti precedenti rilevanti: 1.350.000€

Media di riferimento (1.350.000€/3): 450.000€

Spesa incrementale complessiva (650.000€ – 450.000€): + 200.000€

Aliquota applicata: 50%

Credito di imposta maturato utilizzabile dall’1/1/2018 (200.000€ x 50%): 100.000 €