L’Imposta di Bollo delle Fatture Elettroniche

In presenza di fatture “senza” IVA di importo  superiore a € 77,47 va assolta l’imposta di bollo di € 2.

Con il Decreto MInisteriale del 28.12.2018 sono state riviste le modalità di versamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche, che deve essere effettuato entro il giorno 20 del mese successivo, con addebito diretto sul c/c bancario o postale oppure tramite F24 precompilato.

Il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun  trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo I.V.A. presente sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando  il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.

Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto.

Come sopra accennato se l’imposta di bollo dovuta è relativa ad una fattura elettronica, la stessa può essere assolta esclusivamente con modalità virtuale.

Per gli atti / documenti / registri, infatti, il versamento dell’imposta di bollo va effettuato in base a quanto originariamente previsto dal DM 17.6.2014, ossia in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (Informativa SEAC 12.4.2018, n. 116).
A seguito della nuova formulazione del comma 2 sopra riportata, il versamento dell’imposta di bollo dovuta per gli atti / documenti / registri emessi o utilizzati durante l’anno va effettuato con modalità diverse rispetto al versamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche.

Diversamente, con riferimento alle fatture elettroniche è ora disposto che l’imposta di bollo va versata:

  • per le fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare;
  • entro il giorno 20 del primo mese successivo.

Così, ad esempio, l’imposta di bollo dovuta per le fatture emesse nel primo trimestre 2019 dovrà essere versata entro il 20.4.2019 (differito al 23.4 in quanto il 20.4 cade di sabato ed il 22.4 è festivo).

Sulla base dei dati relativi alle fatture transitate per il SdI l’Agenzia provvede a comunicare, nell’area riservata del proprio sito Internet, l’ammontare dovuto.

Per quanto riguarda le modalità con le quali effettuare il versamento dell’importo dovuto il contribuente può scegliere di utilizzare:

  • lo specifico servizio messo a disposizione nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, con il quale è possibile l’addebito diretto sul c/c bancario o postale;
  • il F24 predisposto dalla stessa Agenzia.

È confermato che sulla fattura elettronica va apposta la dicitura “assolvimento virtuale dell’imposta ai sensi del DM 17.6.2014”. A tal fine, si rammenta che è necessario compilare il campo “Dati bollo” presente nella sezione “Dati generali” della fattura elettronica.

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