Novità 2019 sul Credito d’Imposta in Attività di Ricerca e Sviluppo

Novità Principali

Dal 2019, il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo viene ridotto dal 50% al 25%, tranne che per le spese riferite a personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato. In aggiunta,  anche quelle derivanti da contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, con imprese residenti rientranti nella definizione di startup o PMI innovative, a condizione che non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’azienda committente.
Nei casi specificati, il credito resta quindi al 50 per cento.

Nuove Spese Ammissibili

Dal 2019, rientrano tra le spese ammissibili al 25% anche i materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. Le suddette spese non si applicano nel caso in cui l’inclusione del costo dei beni ivi previsti tra le spese ammissibili comporti una riduzione dell’eccedenza agevolabile.

Limite Massimo e Minimo

Dal 2019, il limite annuale massimo è ridotto da 20 milioni di euro (applicabili per il 2017 e il 2018) a 10 milioni di euro.
Invariato a 30.000 euro, invece, quello minimo annuale.

Modalità di Utilizzo

Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione in F24 dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi agevolati. Dall 2018 però, è anche subordinato all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile. Questa apposita certificazione deve essere rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti ovvero da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti.

Istruzioni

Dal 2018, ai fini dei controlli, l’impresa beneficiaria deve redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte.  Se l’attività è organizzata e svolta internamente all’impresa, la relazione deve essere predisposta a cura del responsabile aziendale delle attività di ricerca e sviluppo o del responsabile del singolo progetto o sottoprogetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa.

Per tutti i dettagli e per ulteriori informazioni è possibile compilare il form qui a lato così da essere ricontattati da un nostro consulente di riferimento.

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